Xiaomi Mi A1, il Google Pixel Economico

Xiaomi è ufficialmente arrivata nel nostro Paese da qualche tempo, iniziando la vendita dei propri smartphone sia nei negozi fisici (come MediaWorld), sia nei negozi online (come Amazon o lo stesso sito di Xiaomi).

Tutti gli smartphone Xiaomi hanno la MIUI basata su Android, tutti eccetto una serie, la serie A, che comprende lo Xiaomi Mi A1 e la famiglia Mi A2, che ha Android One, una rom sviluppata da Google.

Il dispositivo da me in uso é di colorazione rossa, esclusiva del mercato cinese, che tuttavia puó essere importato in Italia attraverso alcuni siti come GearBest o GrossoShop.

IMG_1673

Ho utilizzato il Mi A1 per diversi mesi (da Aprile di quest’anno circa) e ogni mese arriva un aggiornamento, solitamente le patch di sicurezza, ma anche bug fix, esattamente come un Pixel di Google.

La batteria permette di arrivare fino a sera senza alcuna modalità di risparmio energetico particolare, nel mio caso ha sempre fatto delle giornate molto stress, utilizzando sempre il GPS, la connessione dati ed il Bluetooth contemporaneamente.

Il software é stabile e fluido, in fin dei conti stiamo parlando di un Android prevalentemente stock, sono presente solamente alcune personalizzazioni di Xiaomi, come dei feedback nelle impostazioni o l’app Telecomando.

photo_2018-11-21_21-19-45

Possiede ancora il jack audio, anche se ormai utilizzo cuffie bluetooth, per quanto riguarda il comparto audio, esso é mono e la cassa é presente in basso, a destra della porta USB C, che viene utilizzata per la ricarica.

Una mancanza che ho riscontrato é la tecnologia NFC, non indispensabile per tutti, ma per me é una mancanza visto che la utilizzo spesso per pagare in maniera contactless tramite il mio smartphone.

Il sensore di impronte é presente sul retro, sblocca in maniera veloce e precisa circa 9 volte su 10, inoltre é possibile anche abbassare il centro notifiche proprio tramite esso, senza dover eseguire qualche gesture particolare. Non solo é possibile sbloccare questo smartphone tramite il sensore di impronte, ma anche tramite lo sblocco del viso, anche se non é preciso come quello di iPhone X e le impostazioni sono difficili da trovare (ma é spiegato come farlo qui).

IMG_1672

Esteticamente ricorda molto un iPhone 7 Plus, sia per le dimensioni del display (5.5 pollici), sia per il retro, ma anche per le colorazioni disponibili. Il dispositivo presenta ancora delle cornici superiori ed inferiori, quindi non rientra nella categoria dei bazeless.

Per quanto sia un medio di gamma dello scorso anno, lo Xiaomi Mi A1 si comporta ottimamente nella maggior parte delle situazioni, nelle mie giornate di utilizzo non ho mai avuto un problema.

Android One é il valore aggiunto di questo dispositivo, sia perché preferisco l’esperienza utente di Android stock, sia perché non é una personalizzazione pesante come la Samsung Experience. Lo Xiaomi Mi A1 é possibile aquistarlo su Amazon da questo link.

Studente di Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software presso l’università di Bari ed appassionato di tecnologia, "forzato" ad apprendere l'uso della tecnologia ed affascinato da essa, in particolare dal mondo Apple e dal suo ecosistema

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *